« C’EST LA NUIT QU’IL EST BEAU DE CROIRE À LA LUMIÈRE »

June 2013

FORT MILITAIRE DE CHILLON, Montreux (CH)

Sergio Breviario, Rebecca Bowring, Ermanno Cristini, Oppy De Bernardo, Collectif indigène (Andréanne Oberson & Jean-Marie Reynier), Baptiste Lefebvre, Michele Lombardelli, Yari Miele, Manuel Müller, Andrea Nacciarriti, Nicolas Savary,  Tilo Steireif, Virginia Zanetti
Curated by Ermanno Cristini, Jean Marie Reynier

Eccoci con un fiume d’artisti dispersi nelle luci artificiali del pensiero militare. Una sorta di esorcismo?
Che bello pensarci in un posto che, dal 1944 fino al 1992, ha ospitato sprazzi di gioia da dormitorio, e poterne fare un luogo di creazione.

Ci siamo preposti una missione? Nessuna, credo, proprio per evitare un richiamo troppo forte al passato del luogo.
Montare l’esposizione, aprirla al pubblico, chiuderla, riunirci, mangiare sul posto, discutere, mandare avanti... Concettualizzare il catalogo, dormire nelle camere, aprire l’esposizione, chiuderla. Smontarla. Partire. Lavorare e ripartire.

Jean Marie Reynier

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SAREMO COME DEI PRINCIPI, SOTTOTERRA. ARSPOLIS, LUGANO

September 2012, Lugano (CH)

Sergio Breviario, Rebecca Bowring, Umberto Cavenago, Ermanno Cristini, Oppy De Bernardo, Collectif indigène (Andréanne Oberson & Jean-Marie Reynier), Baptiste Lefebvre, Michele Lombardelli, Microcollection, Yari Miele, Manuel Müller, Andrea Nacciarriti, Giancarlo Norese, Silvano Repetto, Nicolas Savary, Laure Schwarz, Tilo Steireif, Temporary Black Space, François Wavre, Virginia Zanetti

Curated by Ermanno Cristini, Jean Marie Reynier

In seguito alla mostra C’est la nuit qu’il est beau de croire à la lumière, svoltasi nel Forte militare di Chillon, i due curatori hanno deciso di continuare il viaggio. Un viaggio dal centro della terra alla strada. In quest’ottica gli artisti che hanno vissuto l’esperienza del Forte saranno presenti ad Arspolis come "portatori sani di memoria", accompagnati da nuovi viandanti che li guideranno verso le future mostre. Per l’occasione sarà presentato il catalogo dell’esposizione di Chillon, con i testi di Jean-Marie Reynier, Ermanno Cristini e Marco Costantini.

"Caro Jean Marie,

(...) Siamo stati bene nel fortino; intrattenere ha qualche cosa a che fare con il dimorare e il suo etimo comprende l’indugiare, il trattenersi e il ritardare, come nella dimora, la casa(...)
Là sotto non abbiamo trovato risposte e tantomeno le abbiamo date, così se non altro non possiamo scrivere la parola fine ma, forse, ne siamo usciti avendo accresciuto la consapevolezza del fatto che l’adesso è già in corso e che la meta è il cammino, perché la perdita è anche perdita di inizio e fine e durante; questa è la verità di ogni viaggio. Ora aspettiamo.

 

Ermanno Cristini

Quadro del giorno e della notte (Chiara), 2012, performance